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Visualizzazione dei post con l'etichetta retro-toys

Hokutonoken 199x e 200x action figures kayodoo

T orniamo un pó indietro, siamo a cavallo tra la fine degli anni novanta ed i primi del 2000. Per me erano gli anni dell'università e come si suol dire....all'interno della giornata didattica, la capata in fumetteria era imprescindibile!!! In una di queste visite, nel settembre del 2000 ho scoperto la serie Kayodoo (casa giapponese di action figures, ovviamente import) ispirata alla serie di Kenshiro, che si chiamava 199x. Ebbero anche un discreto seguito, soprattutto per la quasi contemporanea uscita di un gioco veramente molto bellino sulla prima Playstation,ispirato alla saga della prima serie del successore della Divina Scuola di Hokuto.  Si chiamava " Hokutonoken Sekimatsu yuseisyu desentsu". Ora che questo titolo arzicocolato campeggia nella vostra mente, vi sentite rinati dite la verità! Comunque, tornando a noi, il mio primo action figure della serie 199x fu proprio Kenshiro, banale ma vero, tuttavia non mi soddisfò oltremodo. Aveva più il gusto del raro, d...

I cavalieri dello zodiaco: dai cartoni ai giocattoli...nel 1990/91

Lo ricordo ancora benissimo come fosse ieri!!! Era il 1990, Marzo per la precisione, annunciata da spot pubblicitari a più non posso nel circuito locale di Odeon TV, era finalmente giunta qui in Italia una serie rivoluzionaria, "I Cavalieri dello Zodiaco". E lo era sul serio: sigla italiana con gli attributi, animazione da paura, scene pirotecniche e spettacolari, un pathos avvolgente che poi sarà una costante per tutti gli archi narrativi a venire ed infine quel mix tra epica, classico e design lucente dal tocco futuristico....decisamente acchiappone! Insomma tante cose, messe bene insieme e rese eccellentemente a livello tecnico. I cavalieri, il cosmo, i loro colpi divennero in poco il nostro chiodo fisso, con tanto di immedesimazioni e battaglie approntate a scuola ed a casa. Poco prima della sera l'appuntamento con Odeon TV era, scontatamente imprescindibile...ed idem le chiacchiere il giorno seguente con i compagni, ipotizzando o commentandone i risvolti. Un fenomeno...

X-Panders!

Questa è una serie che giocai molto intensamente per un paio di mesi all'epoca, ma  che poi misteriosamente scomparì dalla mia testa, dai ricordi e prima ancora dagli scaffali dei negozi. Forse c'è un motivo, ma ne parleremo alla fine. Ad ogni modo, per rintracciarla dopo non è stato facile, io li conoscevo come "Commandos", ricordavo questi mezzi di mare, terra ed aria fighissimi e questi personaggi di vari colori e fazioni, identici nelle pose e dimensioni ai soldatini, ma più accattivanti con un design futuristico ed accostamenti cromatici che balzano all'occhio. Ebbene non erano i "Commandos" ma gli "X-Panders", anche chiamati gli "X-Panders Commandos" (e qui mi ero confuso). Per trovarli mi sono dovuto rispulciare interamente i cataloghi dell'epoca, cercando foto od ogni altro indizio utile, ma alla fine li ho scovati. In America questa serie uscì nel 1989 ad opera della Galoob, qui da noi arrivò con un paio d'anni di gap...

The Crow e Todd McFarlane: l'action figure dalla serie Movie Maniacs

Il Corvo è un personaggio bellissimo, protagonista di un fumetto bellissimo e di un film pienamente all'altezza....purtroppo "maledetto". Che poi da queste basi in seguito sia stato molto sputtanato e "spremuto male" ovviamente per commercializzare il brand con produzioni televisive e cinematografiche dozzinali e risibili, questa è un'altra storia. Non mi parlate poi de il Corvo 4 con Edward Furlong tenebroso....che sconfiniamo nel grottesco.  The Crow, quello autentico, poetico e tormentato è Eric Draven, creazione fumettistica di James O'Barr, punto. Ed Eric Draven in carne ed ossa è Brandon Lee, punto numero due. Ed ecco quindi questa serie ormai storica nella quale la riproduzione del personaggio è stata inclusa, ovvero quella dei "Movie Maniacs", che uscì tra la fine degli anni '90 ed i primi duemila, originale scommessa della McFarlane Toys, casa di produzione di action figures fondata dal disegnatore di comics Todd McFarlane.  Tod...

Miami Vice: Sonny Crockett & Rico Tubbs

Direttamente dagli anni '80 e da Miami in particolare, culla degli eccessi e delle avanguardie culturali del decennio, ecco i modelli dei due poliziotti della narcotici protagonisti di Miami Vice: Sonny Crockett (alias Don Johnson) e Rico Tubbs (alias Philip Michael Thomas). Ed è una bella cosa, Miami Vice è stata una serie che ha fatto la storia sotto molti punti di vista: dai colori (rosa, verde elettrico, celeste...) e dalla forma delle architetture, al vetro cemento, alla moda ostentata, alle scene girate come un videoclip new wave, alla colonna sonora fantastica di Jan Hammer, alle Spadrillas di Don Johnson, alle Ferrari  (Daytona e Testarossa) e mille altre cose che è giusto articolare, quando parleremo, in  apposita sede, della serie e delle sue 5 stagioni. Basti solo dire che Miami Vice è e sempre sarà un'istantanea sugli anni 80, più istruttiva da questo punto di vista di ogni altra serie tv! Ma parliamo dei due models in questione. La casa produttrice è la Mezco e qu...

Semplicemente...Jack!

Action figure acquistata nel 2007 e fa parte della miriade di modelli e doll ispirate al personaggio di Jack Sparrow con le fattezze di Johnny Depp, prodotte dalle più svariate case nel corso degli ultimi 15 anni. Questa in particolare della NECA, si incastra nel genere delle action figures (da 30 cm) estremamente rifinite e molto verosimili alla controparte in carne ed ossa.  Ovviamente non è un model/doll del genere hot-toys, quindi non ha rifiniture maniacali, abiti in stoffa, non è estremamente snodabile e non ha i lineamenti scolpiti come i capolavori della suddetta casa, tuttavia nel suo genere è un prodotto di ottima qualità e cura. Ha una discreta dotazione di armi, foulard, cappello piratesco e pistola, non puó muovere ginocchia ed avanbracci, ma solo gambe, braccia e testa. La colorazione è molto attenta e rifinita, ricca di varietà e sfumature. Anche la posa, vista la non grandissima movibilità è studiata molto bene e fa una grande figura in esposizione. Questo modello i...

Mel Gibson model....Arma Letale, dalla Redman Toys. 

Non si tratta di un modello Hot-Toys, la famosa casa di produzione di modelli assolutamente fedeli ispirati al mondo del cinema, dell'animazione e del fumetto. In questo caso ho acquistato in scala 1/6 un modello dela Redman Toys, casa un pochino più giovane, con prezzi più abbordabili e con livello qualitativo e di dettaglio molto buono! La scelta del soggetto poi fa la differenza. In questo caso abbiamo Mel Gibson con il bomber, che è una chicca assoluta, in quanto porta subito alla mente le scene in cui interpretava Martin Riggs in Arma Letale 2 del 1989.  Il volto è di ottima qualità ed assolutamente fedele alle fattezze dell'attore, il personaggio è totalmente snodabile e sono di parimenti ottima qualità gli abiti che, oltre al bomber comprendono Jeans, cintura, t-shirt e camicia a quadri. Rispetto alla dotazione di base sulle scarpe, invece ho optato per una variante, ovvero anziché i previsti stivaletti stile texano, ho inserito un paio di Converse bianche in modo da a...

Food Fighters....la fame vien giocando

Facciamo un'istantanea del contesto storico, perchè secondo me è quantomai opportuna. Siamo nel 1988/89 ed ancora per poco regna la cultura degli anni '80 con le sue tostissime banalità, ma anche con i suoi triliardi di idee e sfrontatezze, assolutamente affascinanti e coraggiose. Io sono nato nel 1981 e quel periodo me lo ricordo bene, anzi l'ho goduto, in quanto rivestivo i panni di un tutt'altro che disattento consumatore di giocattoli/fumetti/videogiochi e cinema, passione che poi sfocerà nel collezionismo "conservativo" di ció che ha, adesso, la nobile etichetta del "retro" e del "vintage". Tra queste interessanti sfrontatezze degli '80s ecco anche i Food Fighters, targati Mattel...che a me colpirono e sinceramente divertirono un sacco.  Non ricordo a parte i suddetti ed una serie di pseudo-transformers targati Mc Donalds (in omaggio con i cestini della nota catena), altri esempi di giocattoli per maschi, ispirati al cibo, ed...

I bomberini....quando ne avevamo tanti!!!

Italia '90, il mondiale di casa nostra, che accese l'estate di ormai 28 anni fa...sulle note delle "Notti Magiche" di Nannini-Bennato. A Maggio il Milan di Sacchi salì per la seconda volta sul tetto d'Europa, mentre dopo una gran stagione ed una fatal Verona, i rossoneri persero lo scudetto nei confronti di un ancor più grande Napoli (Ferrara, Maradona, Careca, Alemao...per citarne alcuni 😬). Avevamo anche una forte squadra azzurra, allenata da Azeglio Vicini, con un bel gioco ed ovviamente il dodicesimo giocatore in campo che era il pubblico. Ricorderó sempre le mitiche "ole" dei nostri stadi gremiti...roba da far accapponare la pelle. Poi i commenti di Pizzul, una nuova grafica Rai per le statistiche con le bandiere al vento (ripresa un poco dal primo Fifa International Soccer per Megadrive in ambito videoludico nel 1993). Fu anche il mondiale dell'esplosione di Totó Schillaci, il bomber siciliano della Juve, partito come riserva di Vialli, divenn...

I Connectors.......l'arte dei miscugli!

Questi sono i "Connectors", una serie di giocattoli arrivata da noi credo nel 1989 o nel 1990 e durata pochissimo, appena un anno. Non sono miei, ma appartengono agli averi de "Il Massimo dei giocattoli" (che vi invito a seguire in fiera, su youtube e sul suo sito internet!!!) che ha postato la foto, che prendo rispettosissimamente in prestito. La loro caratteristica, se qualcuno come me vedendoli avesse risvegliato le sue vecchie memorie, era quella di potersi smontare tutti (testa ed arti) e poterne quindi rimescolare i pezzi tra i vari personaggi (come Jeeg Robot umanoide o come, ad esempio Frankenstein) creando dei personaggi ibridi interessanti. Io ne avevo solo 2, il Sergente, che vedete anche in foto ed un pellerossa chiamato Dakota, che però non vedo nell'immagine. Li ho persi da anni ed anni e trovarne copie sul mercato, vista la poca permanenza fin da allora sugli scaffali di questi pupazzi, è arduo...infatti, sino a poco tempo fa, non riuscivo nemmeno...

Spider-Man: La torre del potere...(ma di chi?)

Pubblicata da Hobby and Work nel biennio 2008/2010, è una collana composta da 80 uscite. Che c'entra una torre con Spider-Man non lo so, diversamente se il tema fossero stati gli Avengers od i Fantastici 4 gli avrei dato un senso...ma messa così non c'entra nulla e rischia d'esser perfino un prodotto forzatamente infantile. E vabbè! L'ho fatta quindi quasi per scherzo, ci è voluta molta pazienza, per costruire un qualcosa, ovvero questa benedetta torre, in cui metterci la creme della creme dei personaggi Marvel ruotanti, vicinamente o lontanamente, attorno alle avventure dell'Uomo Ragno. Ci trovi Jameson, ci trovi Hulk o Capitan Bretagna, fino a Blade, ovvero ti è bastato un giorno sfiorare l'Uomo Ragno, per finire come personaggio nella sua torre. Bah!!!! 80 volumetti insulsi con poster (la parte assolutamente obsoleta)+80 cards tematiche con raccoglitore (interessante)+un mini personaggio da colocare sulla torre+ovviamente un pezzettino della, appunt...